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Duomo, Torre Ghirlandina e Piazza Grande
Da Nove secoli il cuore di Modena pulsa della sorprendente bellezza del Duomo, splendore dell'arte romanica la cui complessa architettura si deve a Lanfranco. La struttura è rivestita in lucente marmo bianco e percorsa da un'elegante loggia, i giochi di ombre e di luci animano gli ambienti di antichi pathos. Sull'architettura di Lanfranco è posta, in perfetta armonia, la scultura di Wiligelmo. Le innumerevoli decorazioni di figure sacre e profane popolano l'intera cattedrale. A Lanfranco e Wiligelmo successero i Maestri Campionesi, famiglia di architetti e scultori che si tramandarono di padre in figlio il compito di completare la cattedrale. È opera loro il rosone gotico, che si apre in facciata e la magnifica Porta Regia. All'arte dei Campionesi vanno attribuiti anche l’ambone e il pontile, che all’interno della cattedrale precedono l’ingresso alla Cripta.
Qui, protetto dalla penombra e dal silenzio delle volte, è custodito il sepolcro del Patrono S. Geminiano.

A fianco dell’abside svetta agile e slanciata la torre Ghirlandina, il cui singolare nome deriva dalle balaustre marmoree, belle e leggiadre come ghirlande, che ne incoronano la guglia.

Assieme alla cattedrale e alla piazza (Piazza Grande), sulla quale si affaccia il bel porticato del Palazzo Comunale, la torre è stata inserita dall’Unesco nell’elenco del patrimonio mondiale dell’umanità.

Il Palazzo Comunale
Si affaccia sulla Piazza Grande e ingloba edifici medievali "incamiciati" a partire dal '600. All’interno è conservata la Secchia Rapita. Da visitare anche la Sala del Fuoco con gli affreschi di Nicolò dell’Abate, realizzati nel 1546 e la secentesca Sala del Vecchio Consiglio. Le settecentesche tele della Sala degli arazzi raffigurano la preparazione e la firma del Trattato di pace di Costanza (1183), "manifesto" dell’autonomia comunale.

Duomo di Modena

Torre Ghirlandina

Piazza Grande